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Rapporto di fiducia tra risparmiatori e istituti finanziari?

12/02/2020

Rapporto di fiducia tra risparmiatori e istituti finanziari?Il rapporto di fiducia tra risparmiatori e istituti finanziari

L’articolo 47 della Costituzione Italiana recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”. In massima sintesi, significa che il risparmio è un bene prezioso e come tale va tutelato.

Riflettendo su questo criterio, appare lampante come il rapporto fiduciario tra risparmiatori e realtà finanziare che operano nel settore della gestione del risparmio debba essere costantemente mantenuto su binari di affidabilità e trasparenza. È necessario ed è urgente ripristinare questo rapporto se non si vuole rischiare un’implosione, che può solo portare danni a tutti: finanziarie, banche, società di gestione del risparmio e clienti.

Traballa il rapporto di fiducia tra istituti di credito e clientela

In special modo dal 2008, anno dell’esplosione della crisi economica internazionale, questo rapporto di fiducia non è stato corrisposto alle aspettative dei risparmiatori a causa di scandali, crac bancari, mala gestione e poca trasparenza, che unita ad una propensione a fornire alla clientela informazioni poco dettagliate, quando non addirittura distorte, ha fortemente minato la credibilità del settore finanziario.

Per tali ragioni, e al fine di ripristinare un rapporto di fiducia, è urgente che si ponga molta attenzione quando si investono i risparmi di chi li affida con fiducia agli operatori economici. Cosa accade, invece, nella realtà dei fatti? Che molto spesso le soluzioni di investimento sono presentate in maniera superficiale, poco dettagliata e persino con scarsa trasparenza. Questa tendenza deve essere ribaltata, o si rischierà una disaffezione dei risparmiatori nei confronti delle formule di investimento che, se adeguatamente presentate, possono invece sviluppare un fiorente mercato finanziario.

D’altronde stiamo parlando di un risparmio globale, a livello nazionale, di circa 1.500 miliardi. Offrire maggiori garanzie ai risparmiatori, limare un po’ i costi delle spese, aumentare un po’ gli interessi a credito, è l’unico modo per non rischiare di disperdere una fetta di questa liquidità, che gli italiani amano conservare sui conti correnti o di deposito.

Attenzione ai profili di rischio

Un altro elemento fondamentale per non disperdere preziose opportunità di fidelizzazione con i risparmiatori è quello relativo ai profili di rischio.

Su questo tema si sono basati alcuni degli scandali che hanno infiammato le cronache nazionali, quando per esempio sono esplosi i casi di istituti bancari che non informavano a dovere la clientela sul tipo di investimenti che sarebbero stati realizzati coi loro risparmi. Quando poi salta tutto per aria, e i risparmi di una vita si bruciano in un attimo, si crea una situazione di dissesto e di sfiducia, che fa arretrare di 100 passi dall’idea di far gestire il proprio denaro da chi non lo protegge abbastanza dalle fluttuazioni e dai rischi dei mercati finanziari.

I conti deposito: senza rischi e con rendimenti maggiori

In un simile panorama, si potrebbe pensare che si è perso del tutto il senso della ragione, e che l’unica priorità per chi investe i soldi dei contribuenti sia quella di ottenere vantaggi senza garantire nulla.

Ovviamente non è così, ed esistono eccellenti istituti di credito che sulla trasparenza e l’informazione adeguata fondano il proprio business. D’altra parte, sta anche al risparmiatore essere in grado di comprendere quale sia la scelta migliore da fare, ricordando che le promesse troppo allettanti sono sempre da guardare con sospetto. Meglio un guadagno minore ma garantito, anche da un basso profilo di rischio, piuttosto che gettarsi al buio fidandosi ciecamente di chi propone vantaggi superlativi. I conti deposito sono la scelta ideale: nessun rischio e rendimenti garantiti superiori a qualsiasi altra forma d’investimento.

L’idea ti alletta e vuoi conoscere le attuali proposte dei vari istituti bancari? Usa il nostro comparatore online di conti deposito, uno strumento che permette di scandagliare attentamente, verificare la proposta che più si avvicina alle proprie esigenze, e di calcolare persino il rendimento che si può ottenere a seconda del periodo massimo di giacenza.

A cura di: Emilia Urso Anfuso

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