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Occhio ai conti: come difendersi dal phishing bancario

26/02/2020

Occhio ai conti: come difendersi dal phishing bancarioLe banche finiscono nel mirino degli hacker e dei cyber criminali. Nelle ultime settimane a cadere in trappola sono stati i clienti delle banche Unicredit, Bnl e Intesa San Paolo. L’obiettivo dei pirati informatici è entrare in possesso dei conti correnti e svuotarli.

Tutto ha inizio da una semplice e-mail che arriva sulla casella di posta elettronica. Nell’oggetto c’è scritto “aggiornamento dei dati Rgdp”. La verità, però, è un’altra. Si tratta di una mail spam ideata per infettare la casella di posta e accedere ai dati sensibili dei clienti mediante le piattaforme di home banking delle banche.

La nuova mail-truffa

"Durante il 2018 e il 2019, abbiamo lavorato costantemente per aggiornare i nostri processi e la nostra sicurezza in modo da essere conformi al Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD), la nuova legge europea in materia di protezione dei dati che entrerà in vigore il 17 gennaio 2020. In questo contesto, abbiamo aggiornato la nostra informativa sulla privacy per dare maggiori informazioni sul modo in cui trattiamo i suoi dati personali". 

Questa è la mail con cui si sono ritrovati a fare i conti tantissimi clienti della Bnl. In realtà anche i link presenti all’interno del testo portano a siti completamente estranei alla banca. Una frode escogitata nei dettagli con il solo obiettivo di svuotare i conti.

Phishing: cos’è e come riconoscerlo?

Il phishing è una frode messa a segno su internet. I malintenzionati provano a raggirare la vittima, spingendola a fornire informazioni personali, dati finanziari e codici di accesso. Il termine, infatti, deriva dall’inglese “fishing” che significa appunto pescare. 

La modalità preferita dai pirati informatici è la classica email, sotto forma di spam, con aspetto e caratteristiche simili a quelle dei siti web accreditati di istituti bancari, istituti postali o anche dei servizi di pagamento online. Nelle mail ci sono i loghi ufficiali per rendere ancora più credibile il messaggio fraudolento all’utente.

Non meno gettonate, però, anche altre tecniche che prevedono l’invio di sms o addirittura semplici telefonate. In questo ultimo caso si fanno i conti con una chiamata registrata in cui viene chiesto al malcapitato di fornire i codici di sicurezza. Da ricordare che gli istituti bancari non sono tenuti a chiedere i dati di accesso, come Pin o codice cliente.

Come difendersi dal phishing?

Con l’avvento di internet bisogna sempre stare con gli occhi ben aperti e diffidare da siti e e-mail poco affidabili. È importante difendersi da chi prova a carpire i nostri dati in modo da effettuare operazioni sleali. Con il phishing gli utenti vengono reindirizzati sui siti fasulli e spinti a immettere informazioni relative ai propri account. È in quel momento che si registra il furto d’identità.

Non meno pericolosi i virus informatici. Alcuni sono stati ideati proprio per infettare e prendere il controllo dei sistemi più vulnerabili. I computer infettati sono capaci di agire in piena autonomia, compiendo azioni senza che nemmeno l’utente se ne renda conto.

Ecco alcuni importanti consigli da seguire per tutelarsi:

  • Non rispondere mai ad e-mail e a messaggi in cui ci viene fatta richiesta di password
  • Non aprire link e non inserire i dati personali richiesti. Gli istituti bancari non richiedono ai clienti di collegarsi mediante email
  • Fare attenzione alle mail contraffatte. Solitamente nel testo si fa sempre riferimento alla sospensione del servizio qualora non venissero seguite le indicazioni date
  • Non scaricare link sospetti
  • Meglio modificare spesso le password di accesso ai servizi di internet banking
  • Utilizzare adeguati antivirus e antispyware sui dispositivi che usiamo che accedere all’internet banking e facciamo in modo di tenerli sempre aggiornati
  • Se notiamo che il computer è lento, meglio avviare una scansione antivirus per scongiurare possibili “contagi”. Quando si accede alla pagina del conto corrente online, accertiamoci che non ci siano anomalie quando si fa richiesta di codici e password di accesso
  • Verificare con una certa frequenza i movimenti del conto corrente attivando magari il servizio di Sms Alert checi informa non appena si verificano i movimenti di denaro sul conto

Per saperne di più su questo prodotto bancario e sui servizi che offre, ti consigliamo di leggere la guida ai conti correnti.

A cura di: Tiziana Casciaro

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