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Conto corrente, ma quanto ci costi?

29/01/2020

Conto corrente, ma quanto ci costi?Quanto pesano le spese di tenuta del conto corrente sul tuo budget complessivo? Oggi come oggi non è facile stabilire quale sia il conto più vantaggioso, in special modo in questo periodo storico, tra situazioni in cui si rende necessario attivare la procedura di salvataggio delle banche – come nel recente caso della Banca Popolare di Bari – e l’introduzione dei tassi negativi che, com’era prevedibile, hanno causato l’aumento dei costi dei conti correnti, in quanto le perdite – costituite dai minori rendimenti del denaro che le banche tengono in deposito presso la BCE – vengono fatte pagare alla clientela.

Aumento delle spese di tenuta conto: + 4,8%

Un dato recente può far comprendere meglio la situazione generale: un conto corrente aperto presso un istituto bancario tradizionale da una famiglia che ne faccia un utilizzo medio, da settembre 2019 al 14 Gennaio 2020 è aumentato da una media di 145 a 152 euro annui. Corrisponde, in percentuale, a un aumento pari a +4,8%.

Stessa situazione per ciò che riguarda i conti correnti online, che hanno aumentato – di media – i costi di tenuta conto da 25 a circa 33 euro medi annui.

La convinzione generale, nel settore finanziario, è quella che i canoni a zero resteranno un ricordo lontano, senza dimenticare gli aumenti legati alle commissioni bancarie e ai canoni. Non basta, perché è anche necessario mettere in conto – è proprio il caso di dirlo – anche la nuova metodologia entrata in campo di recente per calcolare l’Icc, il nuovo Indicatore Complessivo dei Costi bancari, che prende il posto del tradizionale Isc, l’Indicatore Sintetico di Costo. Insomma: si prospettano altri aumenti all'orizzonte.

Addio all’ISC: arriva l’Indicatore Complessivo dei Costi bancari

Novità per ciò che riguarda il metodo di calcolo dei costi bancari. Dallo scorso 8 Gennaio 2020 è stato infatti introdotto l’ICC – acronimo di Indicatore Complessivo dei Costi, che sostituisce il vecchio Indicatore Sintetico di Costo. Quest’innovazione è stata lanciata dopo il varo della direttiva Pad dell’UE sui pagamenti, la N° 2014/92, recepita dalla Banca d’Italia dal primo gennaio.

Che tipo di cambiamento apporta questo nuovo indicatore? A differenza della formula precedente, ora sono calcolati anche i costi di emissione, almeno nelle situazioni in cui questi costi vengono conteggiati. Oltre ciò, si determinerà una maggiore produzione documentale, dal momento che si è reso necessario inserire il nuovo elemento all’interno del documento informativo sulle spese, con la creazione del foglio FID.

La buona notizia è che ora le banche devono indicare con precisione le commissioni extra che vengono applicate alle varie operazioni effettuate dai correntisti, e questo consente una verifica più dettagliata dei costi.

Salvataggi delle banche: ci costano circa 13 miliardi

Secondo quanto comunicato dall’Abi, dal 2015 al 2018 la spesa complessiva sostenuta dalle banche per i cosiddetti “salvataggi” degli istituti bancari in sofferenza, è stata pari a 12,5 miliardi di euro.

Accade perché le banche partecipano al Fondo Italiano di Tutela dei Depositi (FIDT) e a causa di questa partecipazione, ecco spiegato l’aumento periodico delle spese di tenuta dei conti correnti: in massima sintesi, sono i clienti a pagare i salvataggi bancari.

Scegliere la banca più conveniente 

Alla luce di questa situazione, si potrebbe pensare che non esistano soluzioni al problema: tocca pagare di più. In realtà si può ancora fare qualcosa, scegliendo per esempio di aprire un conto corrente presso una delle cosiddette banche alternative, quelle cioè di nuova generazione, giunte sul mercato finanziario da pochi anni ma che garantiscono tutti i servizi  di una banca tradizionale.

Il risparmio medio sulle spese di tenuta conto può arrivare addirittura alla metà di un conto corrente tradizionale. Per tale motivo, può essere il momento giusto per valutare l’opportunità di cambiare banca. Per avere le idee più chiare, senza dover navigare per giorni sul web alla ricerca di informazioni, nulla di meglio di un comparatore di conti correnti online  che permette di ottenere una panoramica delle proposte aggiornate, con tutte le informazioni utili per prendere la decisione: risparmiare denaro, almeno un poco, cambiando banca.

A cura di: Emilia Urso Anfuso

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