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Conti correnti o conti deposito? Ecco dove conservare i risparmi

14/01/2020

Tutti avremo sentito aConti correnti o conti deposito? Ecco dove conservare i risparmilmeno una volta nella vita parlare di conti correnti conti deposito, pur non avendone ben chiara la differenza. Quando si ha un gruzzoletto da parte e si decide di conservarlo in banca, risulta però fondamentale conoscere per bene questi due prodotti bancari.

Cosa scegliere?

Si parla di conto corrente per indicare il servizio di cassa svolto da una banca nei confronti del proprio cliente: l’istituto bancario custodisce i risparmi e al contempo assicura una serie di servizi, quali: prelievi, pagamenti, versamenti di denaro. Il conto corrente è uno strumento sicuro e il cliente può avere una certa libertà nel prelevare contanti, effettuare pagamenti o addirittura nell’estinguere il conto.

Il conto deposito, invece, è uno strumento di investimento: la sua caratteristica principale è la capacità di ricompensare le somme depositate mediante il riconoscimento di un interesse attivo. È importante, inoltre, essere a conoscenza del suo bassissimo rischio. Il mancato rimborso del denaro investito, legato magari al fallimento dell’istituto di credito, risulta coperto dal Fondo Interbancario di Tutela di Depositi fino ad un massimo di 100.000 euro.

Non manca naturalmente qualche “neo”. Rispetto al conto corrente, il conto deposito non presenta la stessa libertà di manovra. Non è possibile, ad esempio, richiedere l’accredito di stipendio o pensione sul conto deposito, né si possono effettuare prelievi e versamenti. Con il conto deposito non si può nemmeno procedere con la domiciliazione delle bollette e non è possibile usufruire di servizi aggiuntivi, come carte di credito e bancomat.

Se si ha a che fare con un conto deposito, è importante sapere che ne esistono di due tipi: conto deposito vincolato e conto deposito non vincolato. Nel primo caso il cliente non può ritirare il denaro depositato fino alla scadenza del vincolo (fino ad un massimo di 60 mesi), salvo dietro il pagamento di una penale.

Il conto deposito non vincolato prevede invece che il cliente abbia disponibilità immediata del denaro versato senza pagare penali. I conti deposito vincolati presentano tassi di interesse maggiori, perché superiore è anche il “sacrificio” del risparmiatore.

Conto corrente: pro e contro

Se si decide di aprire un conto corrente, è importante conoscerne i punti di forza e i limiti. Bisogna inoltre ben capire quali siano le necessità di utilizzo del conto, il tipo di operatività (sportello o online), i costi relativi alla carta di pagamento.

Tra i vantaggi di un conto corrente ci sono:

  • È uno strumento ideale per gestire lo stipendio e per le esigenze familiari. Si può procedere anche alla domiciliazione delle utenze: i pagamenti di affitto, il telepass, le rate del mutuo ed eccetera avvengono in automatico.
  • Il prelievo del denaro avviene senza pagamento di penali, né vincoli.
  • Il conto corrente si può estinguere in qualsiasi istante.
  • È possibile beneficiare di servizi aggiuntivi, come assegni, carte di credito e bancomat.
  • Qualora la banca fallisse, il correntista è coperto fino a 100mila euro dal Fondo di garanzia.
  • Il conto corrente può essere aperto anche online.

Tra gli svantaggi del conto corrente:

  • Il conto corrente non determina rendite. Il denaro non viene preservato dall’inflazione.
  • Presenta costi di gestione dovuti all’istituto bancario al di là dell’imposta di bollo.

Conti deposito: vantaggi e svantaggi

Diversi i punti di forza di un conto deposito. Di seguito i più importanti:

  • Il conto deposito determina una rendita che cambia a seconda del fatto che il conto sia vincolato o libero.
  • Il conto deposito è garantito fino a 100mila euro dal Fondo di garanzia.
  • Il conto deposito non presenta costi di gestione.
  • Si può aprire online.

Tra gli svantaggi del conto deposito:

  • Il denaro non può essere usato per effettuare pagamenti verso terzi.
  • Il conto deposito non permette di ricevere o effettuare pagamenti.
  • Non prevede bancomat, assegni o carte di credito.
  • Non è possibile procedere con la domiciliazione bancaria delle bollette.

La scelta tra conto corrente e conto deposito va fatta, dunque, soprattutto in base alle esigenze e alle necessità di ciascun risparmiatore. In Italia al momento il conto deposito non ha avuto ancora lo stesso sviluppo di altri strumenti finanziari.

Su Segugio.it puoi confrontare in modo semplice e gratuito le offerte delle principali banche italiane e trovare i migliori conti correnti e di deposito di oggi.

A cura di: Tiziana Casciaro

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