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Conti correnti: ecco cosa succede a chi non paga le tasse

07/01/2020

Conti correnti: ecco cosa succede a chi non paga le tasseNon ci saranno più tanti furbetti nel 2020. Il nuovo anno inizia all’insegna della lotta all'evasione fiscale. Chi non paga i tributi comunali, come l’Imu sulla casa, avrà una spiacevole sorpresa: il conto corrente bloccato. A procedere al pignoramento del conto del contribuente trasgressore potranno essere direttamente i Comuni

Tutto ciò è possibile grazie all’articolo 96 della Legge di Bilancio 2020: la riforma della riscossione degli enti locali fa sì che i Comuni possano recuperare in modo più rapido i tributi locali non pagati (tasse sulla casa, rifiuti, eccetera).

Al Comma 9 viene specificato che “gli avvisi di accertamento e gli atti finalizzati alla riscossione delle entrate patrimoniali” danno diritto all’ente o a chi ne sia incaricato di procedere con l’espropriazione forzata.

Le novità del nuovo anno

Gli evasori fiscali vengono messi all’angolo nel 2020. I Comuni e gli altri enti locali non sono più tenuti ad aspettare la cartella esattoriale per poter mettere in atto procedimenti esecutivi e cautelari. Basterà avere l'atto di accertamento relativo all’ingiunzione di pagamento.

I contribuenti, dopo aver ricevuto la richiesta di pagamento, sono obbligati a saldare quanto prima. Trascorsi 60 giorni, l’atto passerà ad essere esecutivo. E, se passati tre mesi dalla notifica, non ci saranno riscontri da parte del contribuente, l’ente locale potrà avviare l’esecuzione forzata tramite pignoramento del conto corrente (totalmente o parzialmente).

Gli enti sono anche obbligati ad inviare un sollecito di pagamento per recuperare importi fino a 10.000 euro, prima di attivare una procedura esecutiva e cautelare. In questo modo il debitore viene a conoscenza che il termine indicato nell'atto è scaduto e che, se non si procede al pagamento (di norma entro 30 giorni), sono attivate le procedure cautelari ed esecutive.

I ritardatari possono contare su un periodo di sospensione di 6 mesi, scongiurando in questo modo il recupero forzato. Complessivamente possono trascorrere 9 mesi dalla notifica dell’avviso di pagamento fino alla riscossione del debito.

La dilazione del pagamento

Con la legge di Bilancio 2020 è prevista pure la dilazione del pagamento delle somme dovute. Gli enti permettono la ripartizione del pagamento delle somme dovute fino ad un massimo di 72 rate mensili, a patto che il debitore versi in una situazione di temporanea ed oggettiva difficoltà secondo il seguente schema:

  • Fino a 100 euro: nessuna rateizzazione;
  • Da 100,01 a 500 euro: fino a 4 rate mensili;
  • Da 500,01 a 3.000 euro: da 5 a 12 rate mensili;
  • Da 3.000,01 a 6.000: da 13 a 24 rate mensili;
  • Da 6.000,01 a 20.000 euro: da 25 a 36 rate mensili;
  • Oltre 20.000 euro: da 37 a 72 rate mensili.

Gli enti possono anche procedere con la regolamentazione delle modalità e delle condizioni di rateizzazione degli importi dovuti, tenendo conto di una durata massima di almeno 36 rate mensili per debiti di somme superiori a 6.000.01 euro.

Se la situazione del debitore peggiora, la dilazione può essere prorogata soltanto una volta per un ulteriore periodo e fino ad un massimo di 72 rate mensili, o comunque per il massimo periodo stabilito dal regolamento dell’ente.

Il beneficio della rateazione viene perso nel caso di mancato pagamento di due rate consecutive durante il periodo di rateazione. In questo caso il debito non può essere più rateizzato. L’intero importo dovuto si può riscuotere in una sola soluzione.

Sono previsti anche gli interessi di mora sulle somme dovute, trascorsi 30 giorni dall’esecutività dell’atto di accertamento esecutivo e sino alla data del pagamento. Tali interessi - così come previsto dalla legge di Bilancio 2020 - equivalgono al tasso di interesse legale, che può essere maggiorato di non oltre due punti percentuali con specifica deliberazione dell’ente.

Intanto, per saperne di più sui conti correnti e restare sempre aggiornati su tutte le novità relative a questo particolare tipo di prodotto bancario, ti consigliamo di leggere la guida ai conti correnti. Su Segugio.it puoi inoltre confrontare gratis le offerte di conto delle principali banche italiane e trovare i migliori conti correnti e deposito di oggi.

A cura di: Tiziana Casciaro

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