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Chiude l’Agenzia delle Entrate, congelati i pagamenti

20/03/2020

Chiude l’Agenzia delle Entrate, congelati i pagamentiChiusi gli sportelli aperti al pubblico dell’Agenzia delle Entrate. L’emergenza Coronavirus continua a stravolgere la vita degli italiani. Tante le azioni quotidiane, a cui si era abituati, che sono state messe alla spalle nel corso di queste settimane.

In seguito all’approvazione del decreto Cura Italia, approvato dal Consiglio dei Ministri, arriva la sospensione di tutti i pagamenti. Lo stop riguarda sia la rottamazione che le nuove cartelle.

Cosa prevede il decreto

A comunicarlo in una nota è proprio l’Agenzia delle Entrate-Riscossione che comunica ai cittadini che "il decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata del 16 marzo 2020, ha disposto la sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito, in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 31 maggio 2020. I pagamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il mese successivo il periodo di sospensione ovvero il 30 giugno 2020. Fino al 31 maggio 2020 sono sospese le attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione, sospensione già in atto da alcuni giorni per disposizione del Presidente Ernesto Maria Ruffini".

L’Agenzia delle Entrate fa inoltre sapere che il decreto dispone anche il differimento al 31 maggio 2020 della rata del 28 febbraio relativa alla cosiddetta rottamazione-ter e della rata in scadenza il 31 marzo del cosiddetto saldo e stralcio. "In considerazione delle misure contenute nel decreto legge e al fine di tutelare al meglio la salute dei cittadini e del personale addetto, Il Presidente ha dato disposizione per la chiusura dal 18 al 25 marzo degli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione, presenti su tutto il territorio nazionale, che erogano servizi al pubblico", si legge nel comunicato diramato dall’Agenzia.

Il personale dell'Ente, mediante attività di back office, assicurerà la fruibilità dei servizi online, disponibili per 24 ore al giorno sia sul portale ufficiale che sull'App Equiclick, “fornendo assistenza con i consueti canali di ascolto che, per l'occasione, sono stati potenziati con nuovi indirizzi mail per eventuali richieste di assistenza, urgenti e indifferibili, riferite, ad esempio, a procedure attivate prima del periodo sospensivo”.

Per informazioni e assistenza i cittadini potranno interfacciarsi anche con il contact center di Agenzia delle entrate-Riscossione, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24 e, con operatore, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18, al numero unico 06 01 01. Si può chiamare sia da telefono fisso che da cellulare.

Proroga per tutti

Sono prorogati dal 16 al 20 marzo 2020 tutti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni da parte di ogni tipologia di soggetto. A dirlo in una nota è l’Agenzia delle Entrate che dà inoltre i primi chiarimenti anche in tema di sospensione dei versamenti tributari e contributivi per le attività operanti nei settori maggiormente afflitti dal Coronavirus.

"Nel documento di prassi sono, infatti, riportati a titolo indicativo i Codici Ateco riconducibili alle attività interessate dalla sospensione dei termini dei versamenti - fa sapere l’Agenzia delle Entrate -  Sempre con riferimento ai settori maggiormente colpiti dall'emergenza epidemiologica in atto e ad ulteriori categorie di soggetti operanti nei settori dell'arte e della cultura, dello sport, della ristorazione, dell'educazione e dell’assistenza, il decreto Cura Italia ha stabilito la sospensione, fino al 30 aprile 2020, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e ha disposto inoltre la sospensione dei termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto, in scadenza nel mese di marzo 2020".

L'Abi rinnova l'invito a restare a casa

Intanto l’Abi rinnova il forte invito rivolto a tutti i cittadini a contribuire al massimo alla lotta al Coronavirus, evitando il rischio di contagio. Da qui l’appello a fare uso dei canali che non richiedono presenza fisica in banca per le operazioni bancarie. Ci sono infatti servizi disponibili da casa tramite computer e telefono. Un altro invito è indirizzato a fare maggiore uso del bancomat all’esterno delle filiali.

Nel contempo - fa sapere l’Abi - il personale presente, nel rispetto di tutte le prescrizioni igieniche sanitarie, assicurerà alla clientela l’erogazione dei servizi essenziali che non possono essere soddisfatti attraverso i canali "remoti" e gli sportelli automatici.

A cura di: Tiziana Casciaro

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