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Carta di credito clonata: come difendersi dalle truffe

08/07/2020
Carta di credito clonata: come difendersi dalle truffe

Le truffe con le carte di credito sono ormai sempre più frequenti. Le operazioni più a rischio sono quelle realizzate tramite internet o per telefono. Negli ultimi anni, per scongiurare simili raggiri, si stanno adottando dei sistemi anticontraffazione più evoluti, ma è comunque fondamentale tenere gli occhi ben aperti sia quando si fanno acquisti tradizionali che quando si opta per il commercio elettronico.

Acquisti tradizionali: come fare

Sia l’Arma dei carabinieri che l’Unione Nazionale Consumatori, da anni, si schierano al fianco dei cittadini affinché rispettino alcuni accorgimenti. Nel caso degli acquisti tradizionali è fondamentale tenere sempre sotto controllo l’estratto conto della carta di credito e verificare che nei negozi la carta venga passata regolarmente una sola volta.

Le ricevute vanno conservate per controllare l’estratto conto e poi vanno sempre strappate prima di essere gettate. Il Pin non va mai custodito insieme alla carta. In caso di smarrimento o furto della carta bisogna chiamare subito il numero verde specifico in modo da procedere al blocco carta ed evitare un suo uso illegittimo. Questi numeri di emergenza sono attivi solitamente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Una volta bloccata la carta, bisogna sporgere denuncia alle forze dell’ordine. La copia della denuncia andrà allegata alla documentazione che l’utente dovrà poi portare in banca per chiedere un eventuale rimborso della somma sottratta.

Commercio elettronico: cosa sapere

Gli amanti dell’e-commerce devono tenere a mente delle regole ben precise prima di sbizzarrirsi in folli spese. Gli acquisti online vanno fatti soltanto su siti sicuri e protetti da sistemi di sicurezza internazionali. Individuarli è semplice: c’è un lucchetto che compare sulla schermata. Le spese vanno fatte con dispositivi sicuri e con reti Wi-Fi private. Quelle pubbliche non sono sicure.

I dati della carta, così come quelli personali, non vanno mai comunicati tramite e-mail. Inoltre è sempre bene informarsi sulle modalità di pagamento dei vari siti per evitare di ritrovarsi abbonati in maniera inconsapevole a qualche servizio e scoprire improvvisi addebiti mensili. Attenzione anche alle e-mail sospette, dove magari gli utenti vengono sollecitati a modificare la password per accedere ai servizi home banking. Potrebbe trattarsi del famigerato phishing, ossia un tipo di truffa creata appositamente per rubare dati sensibili, come i numeri della carta di credito, password e dati relativi al conto bancario.

Sportelli bancomat: come comportarsi

È sempre bene tener conto di alcuni accorgimenti agli sportelli bancomat al momento del prelievo. Occorre fare attenzione a non avere intorno persone sospette, in modo da poter procedere in tutta tranquillità a digitare il codice PIN sulla tastiera.

Inoltre è importante controllare gli sportelli bancomat e verificare che non ci siano strumentazioni fasulle, come fili o nastro adesivo nella fessura in cui viene inserita la carta di credito. In questi casi può succedere che venga duplicato il codice a nostra insaputa.

Nel caso in cui vengano notate anomalie, come ad esempio fori in cui potrebbero trovarsi delle mini-telecamere, è sempre bene contattare le forze dell’ordine e chiedere un intervento per la manomissione dello sportello.

Nel momento in cui digitiamo il codice per prelevare, è consigliabile usare l’altra mano per coprire l’operazione ed evitare che qualche “curioso” possa prendere nota del nostro codice. Se al termine dell’operazione, la carta non viene restituita, bisogna contattare il numero verde in modo tale che venga bloccata.

Rimborso: chi può ottenerlo?

Per richiedere il rimborso, in caso di carta di credito clonata, bisogna aver custodito con attenzione la carta. Inoltre è necessario aver bloccato la carta di credito nel momento in cui siano state riscontrate operazioni sospette sull’estratto conto. Si ha diritto al rimborso anche se, in seguito ad una comunicazione della banca via sms, l’utente ha subito proceduto a contestarla qualora illegittima.

La domanda di rimborso, unitamente alla copia della denuncia presentata alle forze dell’ordine, deve essere inviata alla banca con raccomandata con ricevuta di ritorno.

A cura di: Tiziana Casciaro

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