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Banca d’Italia: bene incentivi per lancio moneta elettronica

15/11/2019

Banca d’Italia: bene incentivi per lancio moneta elettronicaL’Italia è in ritardo nell’adozione della ‘moneta elettronica’, ma sta facendo grandi passi per colmare il gap che ha rispetto ai Paesi più avanzati. Bisogna rimuovere lo zoccolo duro che zavorra il risparmiatore: zoccolo fatto di abitudine (pigrizia), cultura e spesso di mera convenienza (se non di opportunità fiscale). Come? Utilizzando principalmente la leva degli incentivi. C’è in questo senso l’impegno delle istituzioni per avviare la vera svolta,  dettato dal piano anti-evasione, anche se al momento mancano dettagli su due questioni rilevanti: le commissioni imposte dalle banche e la tutela della privacy. La propensione all'utilizzo della carta da parte del cliente “è sensibile a incentivi monetari simili a quelli prefigurati dalla manovra (cash-back, premi, sconti, punti). Sulla base delle elasticità generalmente stimate, ci si può attendere, come effetto congiunto dei provvedimenti di incentivo previsti dal Governo, un aumento delle transazioni elettroniche dell'ordine del 10%”. 

Relazione tra pagamenti elettronici e meno evasione 

Lo ha affermato il vice direttore generale di Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, nel corso di un’audizione sulla manovra economia (Dl bilancio). Anche per questo, ha aggiunto, l’Istituto di emissione “guarda con favore a iniziative che incentivano l'uso di strumenti innovativi, che riducono i costi delle transazioni e possono contribuire a recuperare il ritardo nella digitalizzazione dell'economia italiana". Dal cash-back previsto, “prudenzialmente, il Governo non ipotizza alcuna emersione di base imponibile. È però plausibile – secondo il banchiere – che nel medio periodo possa contribuire a ridurre la propensione a evadere. Recenti studi empirici mettono in luce l’esistenza di una relazione negativa tra evasione e quota delle transazioni effettuate con moneta elettronica”. A questo proposito, ricordiamo che il limite massimo per i trasferimenti di contante scenderà da 3.000 a 2.000 euro a metà del prossimo anno. All'inizio del 2022 tornerà ai 1.000 euro stabiliti originariamente nel 2011.  

L’incentivo funzionerà se sarà applicato in modo semplice

È previsto un rimborso in denaro se si acquistano beni e servizi attraverso strumenti di pagamento elettronici. A tal fine, ha anticipato Signorini, “viene istituito un fondo di entità piuttosto elevata (3 miliardi sia nel 2021 sia nel 2022). I dettagli sono rinviati a un successivo decreto ministeriale. Ancora una volta, l'incentivo funzionerà bene se si riuscirà ad attuarlo in modo semplice e chiaro, evitando qualsiasi appesantimento burocratico per le parti coinvolte”. Favorire il ricorso ai mezzi di pagamento più moderni, secondo il vicedirettore della Banca d'Italia "è utile anche per altri motivi. L'uso del contante comporta costi non trascurabili per la produzione, distribuzione, custodia delle banconote e aumenta i rischi per la sicurezza e quelli connessi con la contraffazione. In Italia la diffusione dei pagamenti elettronici resta piuttosto bassa. Il valore complessivo delle transazioni oggi regolate con carta di pagamento al punto vendita fisico è pari a poco più del 30 per cento - come in Spagna - a fronte di oltre il 70 in Francia e di circa il 45 per cento in Germania. 

Meglio uniformare le commissioni

Come detto c’è poi il problema delle commissioni applicate dalle banche e dagli intermediari che gestiscono i Pos, le quali variano col variare del settore di attività. A fronte di una commissione media intorno all’1 per cento del valore della transazione, “si riscontrano – ha rilevato il banchiere centrale - livelli molto minori per la grande distribuzione che, grazie al peso contrattuale, riesce a ottenere condizioni più favorevoli”. Ha anche rilevato che “le commissioni relativamente maggiori sono quelle applicate ai piccoli esercizi commerciali e ai bar e i professionisti e gli artigiani pagano commissioni in linea con quella media”. Per questo bisogna fare attenzione quando si sceglie una banca, ai suoi servizi e quanto li fa pagare. Per avere rapidamente sotto mano il quadro di quanto offra in questo momento il mercato un risparmiatore può consultare agilmente la sezione conti di Segugio.it, dove può comparare le proposte più aggiornate delle banche e finanziarie in materia di conti correnti e conto deposito

A cura di: Fernando Mancini

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