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Abi e sindacati: un protocollo per contrastare il coronavirus

04/05/2020
Abi e sindacati: un protocollo per contrastare il coronavirus

"Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 per garantire l’erogazione dei servizi del settore bancario ai sensi del DPCM 26 aprile 2020". È il nuovo protocollo condiviso nei giorni scorsi dall’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e dai Segretari Generali delle Organizzazioni sindacali Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin. Il protocollo sarà inviato sia alla Presidenza del Consiglio che ai ministeri del Lavoro e della Salute.

Al centro del documento la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori e della clientela delle banche. Ancora una volta sia l’Abi che le organizzazioni sindacali si attengono ai vari cambiamenti normativi connessi alle varie fasi dell’emergenza Covid-19, adeguando così in maniera tempestiva le misure di sicurezza del settore, alla luce dell’ultimo provvedimento emanato dal Governo.

Nel corso del confronto, tenutosi tra l’Associazione Bancaria Italiana e le sigle sindacali, è emerso che le banche hanno sempre assicurato la continuità dei servizi, sin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, mediante l’impegno e il senso di responsabilità dei lavoratori.

Con il nuovo Protocollo le parti hanno individuato le misure di prevenzione e sicurezza per la tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela e per consentire al contempo di far fronte alle crescenti necessità delle famiglie e delle imprese anche nella cosiddetta “fase2” dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Cosa dice il protocollo

Nel protocollo si legge che il distanziamento di almeno un metro resta la misura principale, pur non esclusiva, di prevenzione e contrasto. Le parti, infatti, invitano i cittadini a contribuire alla lotta al coronavirus, evitando ogni rischio di contagio e ricorrendo prioritariamente per le proprie esigenze ai canali internet/mobile e ai bancomat.

Sono tanti, infatti, i canali che si possono utilizzare per accedere ad una serie di servizi e gestire meglio risparmi e investimenti da casa, senza recarsi in filiale, così come approfondito nella news "Le regole per usare in sicurezza l'home banking”.

Inoltre anche il ricorso al lavoro agile continua ad essere uno strumento importante di prevenzione, idoneo a concorrere al contenimento del numero di presenze in contemporanea nei luoghi di lavoro, riducendo significativamente le occasioni di contatto all’interno dei luoghi stessi e favorendo il distanziamento interpersonale.

“Resta inteso che, in caso di aggravamento degli indici di contagio, la modalità su appuntamento verrà comunque applicata, valutando anche l’opportunità di misure di riduzione dell’operatività e di ricorso ad ulteriori soluzioni - fanno sapere le sigle sindacali in una nota - Nondimeno, qualora si possano prevedere picchi di affluenza in filiale in concomitanza di particolari situazioni (ad es. pagamento pensioni), si attueranno opportune segnalazioni alle competenti autorità per l’approntamento di specifiche misure di sicurezza. Si prosegue con il mantenimento delle previsioni in termini di distanziamento sociale e sanificazione degli ambienti, cui si aggiunge la previsione di dotazione generalizzata a tutto il personale di mascherine protettive”.

Il commento

"Il Protocollo condiviso del 28 aprile 2020 – sottolinea in una nota Salvatore Poloni, Presidente del Casl - rappresenta per i servizi bancari, alla luce delle proprie peculiarità di settore, il riferimento delle regole di prevenzione essenziali per l’operatività, al pari di quanto previsto dalle altre Associazioni imprenditoriali e le Confederazioni sindacali il 24 aprile 2020 per le imprese produttive industriali e commerciali".

Per tale motivo, il Protocollo sarà tempestivamente trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dei Dicasteri competenti e al Presidente del Comitato di esperti in materia economica e sociale nonché alle ulteriori competenti Autorità.

Arriva il testo unico semplificato

L’Associazione Bancaria Italiana ha anche redatto nei giorni scorsi una sorta di “Testo unificato semplificato” di tutte le regole emanate a seguito del decreto legge dell’8 aprile, volto a fornire prestiti di liquidità, con garanzia pubblica, alle imprese e ai professionisti colpiti dall’emergenza coronavirus.

Il “Testo unificato semplificato” è stato inviato come circolare alle banche in modo da semplificare sia la fruizione che l’applicazione delle misure. Mediante questo documento – fa sapere Abi - è possibile infatti venire a conoscenza di tutti i diversi chiarimenti che, dall’entrata in vigore del decreto legge 23/2020 e dopo l’autorizzazione della Commissione europea, sono stati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Mediocredito Centrale, dalla Sace, dalla Banca d’Italia e dall’ABI.

Per conoscere tutti i provvedimenti adottati per contrastare il coronavirus, ti consigliamo di leggere la guida con tutte le ultime notizie sul Covid-19 a cura di Segugio.it.

A cura di: Tiziana Casciaro

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Parole chiave: abi, coronavirus, banche
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