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Quando cambiare conto corrente?

05/06/2017

La crescente confidenza degli italiani con i conti correnti, testimoniata dai 36 miliardi di euro che nel 2016 le famiglie hanno lasciato in banca (+4%), trova un riscontro importante nel decreto approvato lo scorso marzo (il n. 37 del 15 marzo 2017) che dopo due lunghi anni di attesa dà attuazione a una direttiva europea sulla trasparenza dei servizi bancari (2014/92/Ue).

La legge semplifica la chiusura di un conto corrente e l’apertura di uno nuovo, accorciandone i tempi e stabilendo precisi obblighi per la banca uscente. Ne abbiamo parlato nella news "Conto corrente: come cambiare in meglio", ricordando anche che la direttiva europea sui pagamenti 2014/92/UE, definita anche PAD (Payment Accounts Directive), entrerà in vigore e nella piena operatività entro l’estate definendo alcune regole essenziali del passaggio alla nuova banca.

Quello a cui si dovrà prestare allora attenzione e che potrebbe giustificare un cambiamento del conto corrente è l’Indicatore sintetico di costo, che le banche saranno tenute a specificare nelle note informative di ogni deposito. L’ISC di un conto corrente - anche definito Taeg - è il suo costo complessivo, ottenuto sommando i costi annuali, fissi e variabili, del conto corrente modellati su sei profili tipo di utilizzo (giovani, famiglie con bassa, media ed elevata operatività, pensionati con bassa e media operatività) e riportato proprio all’interno del foglio informativo. Proprio perché calcolato sui profili tipo di utilizzo, l’ISC rappresenta un costo indicativo, che può differire dal costo effettivamente sostenuto a fine anno, a seconda dell’utilizzo effettivo del servizio. La Banca d’Italia ha recentemente definito l’ISC con il valore di 77 euro.

Un vantaggio per il titolare scontento che sta passando a una nuova banca è che per chiudere il suo conto non avrà più bisogno di recarsi in filiale, perché sarà la stessa nuova banca a sbrigare ogni pratica necessaria e assolvere alle trafile burocratiche: al nuovo correntista competerà solo la compilazione di un documento all’interno del quale dovrà specificare tutte le attività che includeva il suo vecchio conto e indicare il giorno specifico dal quale dovranno essere effettuati i pagamenti: le bollette della luce o del gas, l'addebito della rata del mutuo o l'accredito mensile dello stipendio.

Un’altra condizione fondamentale che dovrà essere rispettata è quella relativa al tempo utile per il trasferimento del conto, visto che il servizio dovrà concludersi entro 12 giorni lavorativi, pagamenti e attività inclusi. Per le banche che non rispettano i termini, è un risarcimento da parte dell’istituto di credito all’ex cliente con un’ammenda proporzionale ai soldi in giacenza sul conto, su cui graverà il tasso massimo di mercato consentito dalle leggi anti-usura.

Ricordiamo che se i conti correnti non garantiscono in genere più alcun rendimento, ma al contrario impongono di sostenere costi a livelli differenti a seconda del tipo di prodotto scelto, esistono alcuni conti online che invece consentono ancora di trarre guadagno dalle somme depositate. Su Segugio.it è possibile individuare quelli in assoluto più convenienti e possiamo dire, anche redditizi. Se supponiamo il passaggio a nuova banca di un utente di 31 anni con saldo medio attivo di 5.000 euro, canale di utilizzo online, frequenza di utilizzo media, accredito di stipendio o pensione, la soluzione migliore è Conto BancadinAmica. Gli Interessi netti annuali sono di 37 euro e le spese da sostenere sono zero, mentre è compreso il conto deposito, conto titoli e il bancomat internazionale. Il Tasso a regime è dell’1,00% lordo e i prelievi Bancomat/VPay sono gratuiti in tutta Europa.

Sempre con una gestione online, interessante anche Webank, che con il Conto Webank offre Interessi netti per 2,22 euro e costi zero, anche di canone, gestione del conto e carte di credito. Il Tasso a regime è dello 0,10% lordo ed entro il 30 aprile l’accredito dello stipendio oppure l’apertura di una linea vincolata a 12 mesi senza facoltà di svincolo anticipato con almeno 1000 euro, porta in regalo 120 euro di buoni carburante TotalErg.

A cura di: Paola Campanelli

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