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Conti deposito e deposito titoli liberi dal bail-in

25/02/2016

Conti deposito e deposito titoli liberi dal bail-inPer comprendere pienamente questo argomento, dobbiamo partire dall’approvazione da parte del Parlamento della legge sul default delle banche. Questa normativa regolamenta il bail-in, con cui si intende la partecipazione degli investitori privati alle perdite della propria banca in caso di fallimento della stessa.

È importante sottolineare che bail-in e prelievo forzoso sono azioni completamente diverse. Attraverso il prelievo forzoso lo Stato può prendere parte dei soldi che sono stati depositati in un istituto di credito, direttamente dal conto corrente o dal conto deposito. Con il bail-in, invece, si potrebbero subire perdite solo in caso di fallimento della banca e ciò avverrebbe soltanto sugli interessi e sui dividendi che vengono sacrificati per salvare le banche, mentre il capitale non sarebbe toccato.

I conti di deposito e i conti deposito titoli in amministrazione sono salvi dal bail-in. Questo significa che entrambi i conti non vengono coinvolti dalle norme sul salvataggio interno delle banche in crisi. Il salvataggio si definisce, appunto, interno perché è a carico dei clienti della banca, che sono individuati in primis dagli azionisti, poi dagli obbligazionisti titolari di bond subordinati, fino ad arrivare ai titolari di conti correnti con con più di 100mila euro e in questo caso riguarderà solo il saldo del conto corrente per la parte eccedente tale somma. I depositi di importo inferiore a 100.000 euro sono in ogni caso tutelati dal fondo interbancario di tutela dei depositi.

Nel corso dell’interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze alla Camera, il nuovo viceministro Enrico Zanetti ha affermato che, come riporta ItaliaOggi, "è escluso dall’ambito di applicazione del bail-in qualsiasi obbligo derivante dalla detenzione da parte dell’ente sottoposto a risoluzione di disponibilità dei clienti, inclusa la disponibilità detenuta nella prestazione di servizi e attività di investimento e accessori, ovvero da o per conto di organismi di investimento collettivo o fondi di investimento alternativi, a condizione che questi siano protetti nelle procedure concorsuali applicabili".

Per semplificare, i depositi titoli in custodia o in amministrazione hanno per oggetto la detenzione e la gestione da parte della banca dei soli strumenti finanziari, rappresentati da azioni, obbligazioni, titoli di Stato, quote di fondi, ecc., che sono di titolarità esclusiva del cliente e che in base al principio di separazione patrimoniale (ex art. 22 dlgs 58/1998) costituiscono un patrimonio distinto e separato da quello della banca e godono pertanto di specifica protezione.

Diversamente, invece, avviene per le somme di denaro della clientela derivanti da quegli stessi strumenti, interessi e dividendi, e detenute presso la banca.
Questi ultimi sono infatti forme di remunerazione di liquidità accreditata sul conto e per essi non vige la separazione patrimoniale dell’istituto, perciò rientrano nell'ambito di applicazione del bail-in.

A cura di: Orsola Mallozzi

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