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Bancomat e carte di credito, così tanto sicure e così poco usate

04/01/2016

Bancomat e carte di credito, così tanto sicure e così poco usateIl rapporto del Ministero dell’Economia evidenzia chiaramente che proprio l’Italia è il paese più sicuro per quanto riguarda i pagamenti elettronici. Dal rapporto statistico del Dipartimento del Tesoro emerge che in Italia il tasso di incidenza delle frodi sulle carte di pagamento è al di sotto della media europea con un valore pari allo 0,019%; inferiore a quello di paesi all’avanguardia come Francia e Regno Unito.

Distinguendo le varie tipologie di frode vediamo, ad esempio, che la clonazione delle carte di pagamento e le manomissioni degli sportelli automatici risultano in netto calo. Aumentano le misure di sicurezza da parte degli istituti di credito. L’uso fraudolento delle carte per i pagamenti su internet ha coinvolto, nel 2013, lo 0,1472% del totale delle transazioni che corrisponde a 1,5 operazioni su 10 mila. I prelievi agli sportelli automatici non riconosciuti dai titolari delle carte corrispondono allo 0,0043%, quelli tramite POS allo 0,0080%, quindi per entrambe meno di 1 ogni 10 mila.

La paura di frodi e la percezione di insicurezza nei pagamenti attraverso bancomat e carte di credito quindi sono totalmente infondate, eppure rappresentano una motivazione importante che frena la crescita dei pagamenti elettronici in Italia. Un paradosso che evidenzia una grande sfiducia immotivata dell’utente.

Le imprese italiane, invece, hanno deciso di investire nei pagamenti con moneta elettronica, facendo raggiungere una crescita record dei POS. Confesercenti, sulla base dei dati sui sistemi di pagamento forniti dalla Banca d’Italia, ha elaborato i numeri dei pagamenti cashless in Italia e ha evidenziato come i dispositivi Point Of Sales, gli strumenti necessari per effettuare i pagamenti con carte di credito o di debito, nel 2014 hanno raggiunto 1,8 milioni di unità, circa il 18% in più – pari a 270mila POS – rispetto all’anno precedente. Un aumento importante, il più alto avvenuto negli ultimi cinque anni che potrebbe portare presto a superare i 2 milioni di terminali attivi in Italia.

Anche questo non basta e a beneficiare dei progressi dei nostri commercianti sono soprattutto gli stranieri in visita nel nostro paese. Infatti gli italiani continuano a preferire il contante, il passaggio ai pagamenti attraverso carte di credito e debito presuppone un cambiamento culturale che è in lento divenire.

I dati dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano mostrano quanto poco abbiamo utilizzato nel 2014 i sistemi cashless, carte di debito o di credito per i nostri acquisti con solo 38 transazioni per persona all’anno contro le 130 della Francia e le 166 del Regno Unito (nonostante le frodi in questi paesi siano più alte). Dopo di noi solo Grecia e Romania, mentre la media dell’Unione Europea è di 97,7 operazioni pro capite. Su un totale di 600 miliardi di consumi, solo circa 155 miliardi vengono pagati con le carte.

L’importo da pagare ha un ruolo importante, perché non riteniamo necessario utilizzare sistemi di pagamento alternativi ai contanti per spese inferiori ai 61 euro circa, contro una media dell’Unione Europea di 49 euro. Un aumento di questo utilizzo potrebbe essere favorito da incentivi o sgravi fiscali e favorirebbe la lotta all’evasione fiscale. I cittadini italiani, già poco predisposti a questo cambiamento, si trovano poi di fronte a messaggi discordanti del Governo, perché all’innalzamento della soglia dei pagamenti con denaro contante da mille a 3mila euro, si affianca l’emendamento Pd collegato alla legge di Stabilità che prevede l’obbligo di accettare pagamenti con POS per i microimporti sotto i 30 euro.

Ma non è finita qui… Una nuova tecnologia si sta affacciando con discrezione pronta prendere il suo posto nei sistemi di pagamento dei consumatori, offrendo un sistema pratico e comodo: il contactless. Nel giro di qualche anno tutte le carte di credito saranno dotate della tecnologia che
significa senza contatto, il pagamento avviene tramite carta di credito, senza però che si abbia un contatto con il dispositivo di pagamento alla cassa del negozio o nel luogo dove si sta facendo l’acquisto. Basta avvicinare la carta a pochi centimetri dal terminale e la transazione è fatta.

A cura di: Orsola Mallozzi

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Parole chiave: carte, pos, pagamento, cashless, contactless
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