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Mobile banking, crescono gli utilizzatori

01/07/2015

Mobile banking, crescono gli utilizzatori

E’ amore a prima vista o quasi tra il mobile banking e gli italiani. Secondo una recente indagine internazionale sul Mobile Banking condotta da Ing Bank, l’85% degli intervistati europei (il 90% degli italiani) ritiene la gestione via web o mobile dei risparmi un indiscutibile vantaggio.

Il mobile banking aiuta ad avere sempre sotto controllo le proprie finanze e riduce i tempi dedicati alle operazioni bancarie, non dovendosi recare fisicamente nelle filiali.

Il panel, costruito su 15.000 intervistati nei 15 Paesi dove l’istituto di credito olandese opera, sembra essere dunque concorde nel valutare positivamente il potenziale del “telefono che diventa banca”. 

Tra questi va segnalato che il 36% degli italiani in possesso di smartphone ha dichiarato di utilizzare abitualmente i servizi di mobile banking. Dato ancora più interessante, per 9 su 10 tra essi l’utilizzo di smartphone o tablet ha migliorato la gestione dei propri risparmi.

Non stupisce dunque che, rispetto allo scorso anno, si sia registrata una crescita degli utenti mobile nel nostro Paese: basti pensare che lo scorso anno la percentuale era solo del 23%. E che, includendo nel target anche gli utilizzatori di internet via computer la percentuale complessiva arriva al 50%. 

Rispetto al resto del campione, l’Italia è tuttavia sotto la media europea degli utilizzatori di servizi mobile. In testa alla classifica i Paesi Bassi, con il 58% di utenti mobile banking. Seguono gli Stati Uniti con il 50% e il Regno Unito con il 49% di risparmiatori attivi su servizi bancari digitali da dispositivi mobili. 

Considerando globalmente lo scenario europeo, Ing sottolinea come il numero di utenti del mobile banking sia inferiore a quello di Stati Uniti e Australia (41% contro rispettivamente il 50% e il 44%). 

Il trend per il Vecchio Continente è però positivo: si prevede per il 2016 un +15% in Ue contro il +8% degli Usa e il +9% dell’Australia. In questo contesto l’Italia vanta numeri da record: secondo ING l’aumento degli utenti mobile sarà del +20%.

In questo senso i principali istituti di credito si stanno muovendo per offrire alla propria clientela servizi sempre più all’avanguardia ed interattivi. Un esempio in tal senso è “Parlami!” di Unicredit, il primo sistema di mobile banking vocale attualmente in fase di test. L’applicazione permetterà di accedere a tutti i servizi di Mobile Banking, interagendo con gli operatori attraverso comandi vocali.

Anche SimplyMobile è una soluzione volta a facilitare l’utilizzo del mobile banking. Progettata da Auriga, azienda attiva da 20 anni nel settore del credito , sposta la comunicazione cliente-banca sui sistemi di messaggistica istantanea. Grazie a questa app, è possibile disporre bonifici inquadrando con la fotocamera il codice a barre del bollettino da pagare e comunicare con la propria banca attraverso WhatsApp e Skype.

Lo studio ING rileva tuttavia un tiepido sentiment verso le app di pagamento sviluppate da operatori non bancari: l’84% degli intervistati predilige i più tradizionali istituti di credito rispetto ai gruppi come Google e Apple o ai social media, che possono vantare un esiguo 9% di sostenitori.

A cura di: Alessia De Falco

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