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Natale con il fisco

29/12/2014

Natale con il fisco

Il Natale porterà 39 miliardi nelle buste paga degli italiani più fortunati, 30 milioni tra lavoratori dipendenti e pensionati che percepiranno la tredicesima. Lo dice la Coldiretti, specificando che questo aumento non impatterà sui consumi se non per uno 0,2% (indagine Prometeia), visto che più della metà, il 51%, li userà per pagare tasse, mutuo, rate dei finanziamenti e bollette.

La CGIA di Mestre, l’Associazione Artigiani Piccole Imprese, ha calcolato che la pressione fiscale per il 2014 potrebbe toccare il record storico del 44%. Tra Irpef, Imu, Tari, Tasi, Iva, canone Rai, bollo auto, ogni famiglia italiana chiuderà l’anno con una spesa fiscale pari a 15.330 euro: 1277 euro in media ogni mese, una cifra più alta degli stipendi base che molti italiani percepiscono.

Quest’anno l’appuntamento più importante con il fisco è stato quello del 16 dicembre, quando si sono concentrate in unica data i pagamenti delle tasse sugli immobili e i servizi cosiddetti indivisibili (IMU, TASI, TARI) sulle prime case ma, ancora più pesante, sulle seconde  e terze case.

Il 23% degli italiani risparmierà, confermando l’aumento di liquidità annunciato dal Censis nel suo rapporto annuale e il 26%, il più ottimista, lo userà per i regali di Natale: un italiano su quattro destinerà circa 200 euro a fare felici amici e parenti, ma concentrerà i suoi acquisti negli ultimi dieci giorni dell’anno, dopo aver rispettato le scadenze dei pagamenti.

Regali solo per un italiano su quattro, dunque, e la tendenza sempre più marcata a contenere la spesa insieme a una maggiore sensibilità nella riduzione degli sprechi. Il 38% si affida al web, spesso scegliendo prodotti enogastronomici, la cui vendita è stata per la prima volta regimentata a livello europeo con l’entrata in vigore il 13 dicembre 2014 del Regolamento (UE) N.1169/2011, che applica le norme europee relative alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

Ma la maggioranza degli italiani acquisterà nei luoghi tradizionali, prediligendo – come dichiara il 53% degli intervistati - i mercatini e il ritorno al tradizionale rapporto con l’artigiano produttore, che propone i suoi prodotti e ne spiega provenienza e processo di produzione.

Coldiretti rileva anche che il budget destinato ai regali è diminuito rispetto agli anni precedenti: si tende infatti ad acquistare lo stesso numero di doni, ma si abbassa il costo per ciascuno di essi.

Proprio per limitare le spese del Natale, in molti ricicleranno oggetti che già possiedono e che non hanno mai usato. Una tendenza, dice il report, in crescita e sintomo delle crescenti difficoltà economiche, ma anche di una maggiore sensibilità nel contenimento degli sprechi. Il 24% degli italiani ha dichiarato che quest’anno ricorrerà a questo mezzo per risparmiare e tra di loro, solo il 3%  lo farà per la prima volta.

A cura di: Paola Campanelli

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