Conti Correnti: dal prossimo luglio cambia la tassazione sulle rendite | Segugio.it
segugio.it il super eroe del risparmio
CONTI DEPOSITO CONTI CORRENTI FONDI E SICAV FONDI PENSIONE OFFERTE E NOVITÀ GUIDE E STRUMENTI
LA SOCIETÀ
Chi è Segugio.it Chi è Innofin SIM Opinioni degli Utenti News Conti Newsletter Segugio.it Rassegna Stampa Segugio.it Spot TV Segugio
IL SERVIZIO
Come Funziona Condizioni di Utilizzo Informativa Privacy Privacy Istituti Partner Informativa Trasparenza Confronto Conti

Conti Correnti: dal prossimo luglio cambia la tassazione sulle rendite

09/05/2014

Fra poco più di due mesi, a partire dal 1° luglio, il governo Renzi alzerà al 26% le tasse sui conti correnti, sui conti di deposito e sui libretti postali. L’aliquota ora al 20% lieviterà di ben 6 punti percentuali.

Nel marzo scorso, il ministro dell'economia Padoan aveva assicurato che i conti correnti e i conti di deposito sarebbero stati esclusi dal prossimo aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, attuato dall'esecutivo per trovare una copertura al taglio dell'Irap e alla riduzione dell'Irpef sulle buste paga. Poi, però, il governo ha fatto marcia indietro e ha deciso di colpire quasi tutti i prodotti del risparmio, escludendo soltanto i titoli di stato e i buoni fruttiferi postali.

Quali saranno le conseguenze per i risparmiatori?

Per i conti correnti tradizionali, la maggior tassazione a carico del risparmiatore sarà, in valore assoluto, un po' più modesta. Secondo i calcoli della Cgia, (la confederazione degli artigiani di Mestre) un correntista che ha in deposito 12mila euro dovrà sborsare appena 1 euro in più all'anno di tasse. Per i conti con una giacenza sopra i 50mila euro, l'aggravio sarà di almeno 26 euro ogni 12 mesi e salirà a circa 170 euro all'anno per chi ha in deposito  oltre 250mila euro.

Per i conti deposito, che rappresentano una forma di investimento sicura, il discorso è leggermente diverso poiché legato al tipo di giacenza messa sul conto. Oggi i conti di deposito più remunerativi sul mercato offrono un interesse fino al 2,5-3% all'anno. Alcuni prodotti possono arrivare anche al 4%, ma soltanto se il risparmiatore è disposto a tenere vincolate le giacenze per un periodo di tempo molto lungo, cioè per 5 anni.

Conti alla mano, un risparmiatore che ha in deposito 10mila euro, oggi incassa un rendimento netto tra 200 e 320 euro all'anno. Con la nuova tassazione, il guadagno scenderà tra 185 e 296 euro ogni 12 mesi, a causa di una maggior imposta compresa tra 15 e 24 euro.

Un po' più elevato sarà l'aggravio per chi ha una giacenza di 50mila euro che vedrà salire il prelievo fiscale annuo di un importo tra 75 e 120 euro. Se invece la somma depositata è di 100mila euro (sempre nell'ipotesi che siano stati scelti dei depositi con rendimenti tra il 2,5 e il 4%), la maggior tassazione per il risparmiatore sarà compresa tra 150 e 240 euro all'anno.

A cura della Redazione

Confronta i conti e risparmia

Trova subito il conto migliore per te   >>
Come valuti questa notizia?
Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
Segnala via email Stampa
RICERCA CONTO DEPOSITO
Importo depositato (Euro)
Durata del deposito (Mesi)
Vincolo
Ricerca filiale
RICERCA CONTO CORRENTE
Saldo Medio (Euro)
Intensità di utilizzo
Canale di utilizzo
Accredito Stipendio
Anno di nascita